CINGHIALI: LA NUOVA LEGGE REGIONALE FUNZIONA ANCHE PER LA BERGAMASCA

6 ottobre 2020

“Il Governo prenda esempio dalla Lombardia. I numeri non mentono: la nuova legge regionale per l’abbattimento dei cinghiali funziona, anche in Bergamasca. Nonostante i due mesi di stop imposti dal lockdown, infatti, il numero di cinghiali abbattuti nella nostra provincia è passato da 248 dal 1 gennaio al 30 settembre 2019, a 368  nello stesso periodo di quest’anno. Anche a livello regionale il dato è decisamente cresciuto: dai 2.908 dello scorso anno si è arrivati ai 3.932 nel 2020”. Così Giovanni Malanchini, Consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia. 
“È una buona notizia per la Bergamasca e più in generale per tutta la Lombardia, dove la questione è ormai diventata una vera e propria emergenza: a livello regionale – ricorda - , negli ultimi 5 anni i cinghiali hanno causato danni all'agricoltura per 1,7 milioni di euro di rimborsi e 384 sinistri stradali. Ancora una volta l’istituzione regionale, con l’approvazione di una serie di provvedimenti che hanno  introdotto la possibilità di effettuare la caccia di selezione al cinghiale durante tutto l'anno, anche nelle ore serali con visore notturno,  e reso praticabile la tecnica del foraggiamento, ha dimostrato di affrontare i problemi con concretezza, rispondendo in modo puntuale alle istanze provenienti dai territorio”.

 

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