COMMISSIONE INCHIESTA COVID, BAFFI FIGURA CHE GARANTISCE IMPARZIALITA’ BASTA CON LE SOLITE STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE

26 maggio 2020

 “Buon lavoro a Patrizia Baffi, eletta oggi dal Consiglio regionale della Lombardia alla presidenza della Commissione d’Inchiesta sul Covid-19. É stata scelta una figura che dà garanzie di imparzialità rispetto l'operato della Commissione e pertanto le polemiche sollevate dalle minoranze risultano alquanto sterili e strumentali. Avrebbero voluto che la Commissione diventasse lo strumento di una parte politica? Non è questo il nostro obiettivo. Il motivo per cui abbiamo istituito questa Commissione, voluta fin dal primo momento anche dalla maggioranza di centrodestra, è quello di approfondire e analizzare la gestione dell'emergenza. A tal proposito invito i consiglieri di opposizione a partecipare in modo utile e costruttivo, invece di perdersi nelle solite strumentalizzazione politiche di cui oggi, meno che mai, i lombardi hanno bisogno”. Così Giovanni Malanchini, Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia commenta l’elezione di Patrizia Baffi (IV) alla presidenza della Commissione d’Inchiesta sul Covid-19.
 
“Inoltre, vorrei ricordare che Patrizia Baffi vive a Codogno, dove è stato riscontrato il primo caso di Covid in Lombardia e dove è stata istituita la zona rossa, quindi ha vissuto sulla propria pelle questo dramma ed è stato il primo consigliere a vivere la reclusione per arginare il contagio. Un ultimo appunto: dal Pd e dai Cinque Stelle, che hanno fatto delle quote rosa una delle loro mission, non mi aspettavo queste polemiche. Evidentemente  - conclude - per loro le donne vanno bene se dimostrano obbedienza al partito, essere brave non è sufficiente”.

 

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