LOMBARDIA: DAL GOVERNO L’ENNESSIMO SCHIAFFO ALLA LOCOMOTIVA DEL PAESE

5 novembre 2020

“I cittadini e le imprese della quarta regione d’Europa, della regione che ogni anno versa 110 miliardi a Roma e che ne regala altri 54 di residuo fiscale, non merita questo. Il Governo centrale si assuma la piena responsabilità delle gravi decisioni assunte ieri, in barba alle richieste avanzate dal Governatore Attilio Fontana e sulla base di dati vecchi e non aggiornati. A non voler pensare male, mi verrebbe da dire che siamo governati da incapaci. Incapaci di intendere che la Lombardia é la locomotiva d'Italia. Incapaci di comprendere che se si fermano le nostre attività economiche si ferma tutta la nazione”. Così Giovanni Malanchini, Consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia in merito al decreto emanato dal Governo.


“Nonostante il dolore con cui la Lombardia, e la Bergamasca in particolare, hanno dovuto fare i conti e nonostante gli sforzi fatti per rispettare tutte le norme anti Covid, ieri dal Governo è arrivato l’ennesimo schiaffo, quando si stavano osservando i primi segnali positivi in seguito alle limitazioni applicate. Ora basta con le parole: da Roma – conclude – pretendiamo ristori immediati per le nostre attività produttive. Il tempo della pazienza, per i lombardi, ormai è finito”.

 

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©2020 di giovannimalanchini