ADUNATA ALPINI DI RIMINI, GIÙ LE MANI DAI NOSTRI ALPINI.

VERGOGNOSE LE ACCUSE E LE POSIZIONI DI CERTE STAMPA E DI CERTI POLITICI


È in corso una campagna mediatica e politica vergognosa contro l'Associazione Nazionale Alpini e il Corpo degli Alpini. A proposito degli episodi di molestie sessuali segnalati e che sarebbero avvenuti all'Adunata di Rimini, il Presidente dell'ANA Favero é stato chiaro, dichiarando che prenderà seri provvedimenti qualora ci fossero denunce circoscritte e circostanziate. Posizione che sostegno e che ritengo sufficientemente chiara, anche di fronte della presenza di molti "infiltrati" che animano ogni adunata. Lo dichiara il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia Giovanni Malanchini, promotore e primo firmatario della legge regionale della “Riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli Alpini".

A qualche politico o politica particolarmente solerti alle condanne a priori a senso unico e a una certa stampa, anche locale, non bastano le dichiarazioni di Favero. Si avanzano richieste di ferma condanna del deprecabile fenomeno del sessismo chiedendo all'ANA di assumersi responsabilità o di prendersi colpe che non ha, anticipando il lavoro che faranno le Forze dell'Ordine ed eventualmente la magistratura a fronte di denunce. Un’operazione deplorevole che rischia di diffondere la sbagliata idea che le responsabilità personali siano responsabilità collettive, a carico di una gloriosa associazione portatrice di sani valori. Alcuni vanno oltre. Chiedono al Presidente di Bergamo Giorgio Sonzogni di intervenire per condannare subito, ritenendo insufficiente la ferma presa di posizione dei vertici nazionali dell'ANA. Assurdo e vergognoso: il silenzio Alpino, dopo le sintetiche ma efficaci parole di Favero, é una ferma risposta ai tanti tromboni stonati della politica e della stampa che oggi hanno interesse ad imbrattare pagine di giornali e la storia centanaria delle Penne Nere.



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