FESTA DELLA PECORA GIGANTE BERGAMASCA

A SPIRANO OLTRE MILLE PECORE PER L’ARTE DELLA TRANSUMANZA E INIZIATIVE DI VALORIZZAZIONE DEL PASTORALISMO LOCALE. UN APPUNTAMENTO CHE GUARDA ALLA NUOVA LEGGE REGIONALE PER LA TUTELA DI QUESTE ATTIVITÀ. GRAZIE PER AVER SCELTO SPIRANO.


Un evento unico nel suo genere, che ben si coniuga con la legge a sostegno del pastoralismo, voluta da tutto l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che contiamo di approvare entro la fine di giugno. Ancora una volta Regione Lombardia si conferma vicina a quell’agricoltura eroica che è patrimonio di tutti i lombardi e di tutti gli italiani. Un evento presentato al Pirellone alla presenza di un piccolo gregge di pecore e agnellini portati a Milano dagli allevatori impegnati nella realizzazione della manifestazione, che si svolgerà sabato 14 e domenica 15 a Spirano. Nel corso della conferenza stampa, il Sindaco di Spirano Yuri Grasseli ha ricordato che “l’amministrazione ha sposato subito l’idea, perché ritiene fondamentale mantenere vive le tradizioni. Per questo – ha detto – abbiamo messo a disposizione la nostra bellissima struttura, il PalaSpirà, che in questi due anni di pandemia è stato anche centro vaccinale e luogo di accoglienza per i profughi provenienti dall’Ucraina”. Questa festa, ha sottolineato Michele Corti, Presidente dell’Associazione Pastoralismo Alpino, “assume particolare rilievo perché si collega al progetto di legge sul pastoralismo che sta facendo il suo iter in Consiglio regionale. Si unisce cioè un’iniziativa partita dal basso, dalle associazioni del territorio, con l’impegno politico di chi in questi anni ha valorizzato l’importanza di un settore che offre grandi valori sociali e ambientali”.


La Festa della pecora gigante bergamasca è infatti il primo grande appuntamento in terra bergamasca che rientra perfettamente tra gli obiettivi del progetto di legge regionale “per la tutela e la valorizzazione del pastoralismo, dell’alpeggio, della transumanza e per la diffusione dei relativi valori culturali”, per il quale è prevista una dotazione finanziaria iniziale di 200mila euro l’anno.

Con questa legge vogliamo far conoscere meglio questo mondo, le sue opportunità e i suoi valori ai giovani, in vista anche di un ricambio generazionale. Ogni anno gli studenti delle scuole secondarie potranno partecipare a bandi specifici, ottenere borse di studio, frequentare tirocini formativi presso i pastori o conduttori di alpeggio e, infine, partecipare a viaggi di istruzione nei luoghi dove questa storia antica è conservata e tramandata. Inoltre vogliamo che sia riconosciuto il pubblico interesse delle attività agro-zootecniche del pastoralismo, dell’alpeggio e della transumanza, quali veri e propri presìdi del territorio, per il ruolo strategico che rivestono nella salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. La rilevanza di queste attività, portate avanti in tanti casi con spirito di sacrificio e infinito amore delle tradizioni, è poi di fondamentale importanza soprattutto per i territori montani, sempre a rischio spopolamento e disgregazione sociale.

A Palazzo Pirelli erano presenti anche alcuni pastori. "Il nostro – ha evidenziato Cristiano Colleoni, giovane pastore – è un lavoro che richiede passione, perché è un mestiere di sacrificio. Gli animali ci sono sempre, Natale, Pasqua e festivi compresi. Un impegno cui non si può venire meno, che non si ferma mai e che ti mette di fronte anche a diversi imprevisti, molto diversi fra loro, dai lupi che rappresentano un pericolo per i greggi in montagna durante l’estate, all’uso di diserbanti o fanghi nei campi di pianura in inverno che possono causare ostacoli alla transumanza”.

La prima festa della Pecora gigante bergamasca prevede un ricco cartellone di eventi: dalla sfilata di mille pecore per le strade del centro storico del paese a iniziative pensate appositamente per i bambini, come giochi e battesimo della sella sugli asinelli. Grande spazio alla gastronomia locale con degustazione di piatti a base della pregiata carne di agnellone ed ampia scelta di paste ripiene della tradizione orobica (rafioli, casonsèi, scarpinocc, foiade). Sono previste anche bancarelle con prodotti tipici, mostre, convegni, musica.




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