FILIERA DELLA LANA DI PECORA: APPROVAZIONE DELLA RISOLUZIONE DALLA COMMISSIONE AGRICOLTURA

Un passo avanti decisivo verso la creazione di una nuova filiera della lana di pecora per la Lombardia e l’Italia settentrionale è stato compiuto oggi con l’approvazione, da parte della commissione Agricoltura del Pirellone, di una risoluzione per far nascere un gruppo di lavoro ad hoc per predisporre un progetto per valorizzare la lana delle Regioni del bacino padano.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere Giovanni Malanchini, segretario dell’Ufficio di presidenza: “Grazie al voto unanime della commissione oggi Regione Lombardia ha dato un segnale fondamentale in favore della valorizzazione di quello che è a tutti gli effetti un prodotto agricolo locale a km zero, la lana, ma che paradossalmente è ancora considerato un rifiuto speciale da smaltire – ha spiegato – Oggi infatti la lana di pecora grezza viene trattata come rifiuto o mandata all'estero per essere pulita e poi reimportata. Quello che vogliamo è trasformarla in prodotto agricolo, dando vita a una filiera in grado di lavorarla per portarla a livelli qualitativi d’eccellenza”.

“La gran parte della lana utilizzata nel nostro Paese proviene infatti dall’estero perché la lana prodotta sul territorio ha progressivamente perso valore e non esiste più un solo impianto di lavaggio in tutto il Nord Italia dal 2018 in grado di trattare le 1.380 tonnellate di lana prodotte all'anno dai 460mila capi di ovini – aggiunge Malanchini – L’obiettivo della risoluzione è quello di impegnare la Giunta regionale a costituire un gruppo di lavoro composto sia da consiglieri, sia da portatori di interessi pubblici e privati al fine di creare una filiera della lana di pecora per la Lombardia e per l'Italia settentrionale, reperendo le risorse necessarie per sostenerne l'avvio e confrontandosi con i corrispondenti assessorati presso le Regioni e le Province autonome interessate”.

“Un aiuto decisivo al successo di questo ambizioso progetto verrà infine dall’utilizzo della tecnologia blockchain – conclude il consigliere segretario - si creerebbe infatti un sistema di filiere sinergiche legate a quelle della lana di pecora, tracciabili tra loro, che garantirebbero al consumatore la garanzia di qualità superiore e di provenienza locale”.



4 visualizzazioni