GIORNATA MONDIALE CONTRO IL BULLISMO ED IL CYBERBULLISMO - CONVEGNO AL PIRELLONE

Mazzoleni e Malanchini (Lega): “Piaga sociale da combattere. Istituzioni regionali a fianco delle vittime e delle loro famiglie”

“Il bullismo è una piaga sociale che affligge la nostra società e contro la quale le Istituzioni hanno il dovere di intervenire, sia a sostegno dei ragazzi che a supporto delle famiglie. I “sintomi” del bullismo non sempre sono facili da identificare, in quanto i giovani che ne sono vittima spesso tacciono per vergogna. Per questo è importante garantire il diritto fondamentale alla sicurezza e alla protezione dei minori, agendo in sinergia con le famiglie e non certo sostituendosi ad esse, ma offrendo a queste ultime gli strumenti più idonei per fronteggiare queste situazioni; brutti episodi che purtroppo si stanno diffondendo in maniera esponenziale anche per colpa di un cattivo uso dei social, alimentando la piaga del cyberbullismo”. Così il consigliere regionale leghista Monica Mazzoleni, in occasione del convegno “Cyberbullismo e uso consapevole del Web” tenutosi oggi a Palazzo Pirelli, per la Giornata Mondiale contro il Bullismo e Cyberbullismo.

“Nella sola Bergamasca”, aggiunge il leghista Giovanni Malanchini, segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, “i reati di bullismo l’anno scorso sono aumentati del 28,5%, complice la pandemia di coronavirus. Le restrizioni che hanno costretto i giovani a stare chiusi in casa, per il lockdown prima e la DaD dopo, hanno fatto crescere in maniera preoccupante l’abuso dei social, sfociando in vere e proprie vessazioni informatiche, non meno pericolose di quelle fisiche, per le conseguenze emotive e psicologiche negative che hanno arrecato alle vittime. La percentuale è di dieci aggressioni telematiche a fronte di una fisica, attraverso i social più diffusi tra i giovani: Whatsapp, Messenger, TikTok ed Instagram”.

“Spesso i giovani vengono derisi sui social per il loro aspetto fisico, per l’orientamento sessuale o per altri motivi, e il danno che viene loro arrecato, là dove spesso le famiglie non sono o non possono essere presenti per vigilare, è devastante. Non è raro imbattersi in video di dileggio, diffusi da bulli che, incredibilmente, spesso ricevono il beneplacito del “branco”. Per questo motivo è necessario tenere alta la guardia e combattere questo malcostume. Oggi diversi esponenti di Regione Lombardia, assessori e consiglieri, assieme a militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri, polizia informatica e psicologi hanno convenuto sull’importanza di fare fronte comune contro questi soprusi, che non vanno affatto né trascurati né sottovalutati, ma combattuti con tutti gli strumenti istituzionali che abbiamo a disposizione”, concludono Mazzoleni e Malanchini.


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