MISURE URGENTI A SOSTEGNO DELL'AGROALIMENTARE, IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA LA RISOLUZIONE

Riduzione del carico fiscale e parafiscale sull’energia destinata al comparto agroalimentare, rapidità e flessibilità nella gestione delle risorse del PNRR, sospensione di un anno del limite del 5% alle superfici coltivabili, ristori alle aziende agricole, utilizzo del fondo di riserva della PAC (Politica Agricola Comune) e proroga per la presentazione delle domande di finanziamento per le misure del PSR (Programma di Sviluppo Rurale). Sono queste le principali iniziative contenute nella proposta di Risoluzione “Aiuti e sostegno ad aziende agricole e al comparto agroalimentare lombardo” approvata oggi pomeriggio all’unanimità dal Consiglio regionale lombardo.

“Si tratta di una risoluzione che individua molteplici misure per far fronte in maniera concreta ed efficace a un’emergenza nata con la pandemia e acuita ora dal conflitto in Ucraina, un’emergenza che sta mettendo le aziende agroalimentari in ginocchio per l’aumento dei costi delle materie prime, nonché per la loro reperibilità sui mercati, oggetto di vere e proprie speculazioni”, spiega Malanchini, primo firmatario della Risoluzione.

“Questa iniziativa ben si inserisce nel quadro di un’azione politica messa in atto da tempo da Regione Lombardia che punta a preservare e valorizzare tutto un mondo fondamentale non solo dal punto di vista economico per la nostra regione, ma anche dal punto di vista delle tradizioni, dei saperi, della nostra storia, e lo fa sostenendole in maniera efficace e puntuale – aggiunge il consigliere regionale – Ciò che ad esempio abbiamo fatto con il progetto di legge sul pastoralismo, di cui sono primo firmatario, che mira a far riconoscere il valore pubblico delle attività agro-zootecniche del pastoralismo, dell’alpeggio e della transumanza quali veri e propri presìdi del territorio, per il ruolo strategico che rivestono nella salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio”.

Altri interventi previsti dalla proposta di Risoluzione sono l’eliminazione di qualsiasi barriera alla libera circolazione delle merci sul mercato interno della Ue e un’importazione più flessibile di materie prime strategiche come cereali, soia, fertilizzati e semi oleosi. Oltre alle misure economiche la Risoluzione intende promuovere un confronto diretto tra il mondo agricolo e le aziende del settore della trasformazione/produzione per concordare condizioni contrattuali eque, fondamentali per assicurare la sostenibilità finanziaria degli allevamenti lombardi, e l’utilizzo dei reflui zootecnici per la produzione di energia da fonti rinnovabili che permettano alle aziende un risparmio sui costi energetici.




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